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mercoledì 8 febbraio 2017

Più Cronaca - Angeli di Salvatore Pidone a Sanremo doc


Un 2017 iniziato alla grande per Salvatore Pidone, insegnante dell'Istituto Prealpi a Saronno, compositore e scrittore che sarà protagonista di due eventi di importanza nazionale: Sanremo doc e la premiazione del suo romanzo “La seconda morte del prete”.

Come questo giornale aveva anticipato, Salvatore Pidone sarà infatti uno dei protagonisti della manifestazione Sanremese, con l'interpretazione canora della cantante Marysen, a Sanremo doc della canzone da lui composta: Angeli. Sarà inoltre ospite d’onore nelle serata in cui si svolge la manifestazione canora ( 7 – 11 febbraio) alla quale sarà possibile assistere sintonizzandosi sul canale televisivo OK ITALIA 163, 170 del digitale terrestre oppure sulla piattaforma SKY canale 830.  

Un appuntamento da non perdere è anche quello del 10 febbraio alle h.18.00 quando vi sarà la diretta nazionale televisiva dal Teatro Palafiori di Sanremo. In questa circostanza l’esibizione dell’artista Marysen sarà accompagnata dalla grande arte di Fatmir Mura con il suo Sand Art.

Vediamo ora insieme l'intervista che ci è stata rilasciata da Salvatore Pidone in esclusiva per il nostro giornale sulle sue aspettattive Sanremesi.



venerdì 30 dicembre 2016

Più Cronaca - A Sanremo Doc con il brano "Angeli" Marysen e un professore Saronnese




A Sanremo Doc con il brano "Angeli" Marysen e un professore Saronnese


A poco più di un mese dall'inizio della kermesse Sanremese ancora molti sono i segreti da svelare. L'unica certezza è quella che per il terzo anno consecutivo sarà Carlo Conti a condurre il Festival dal 7 all' 11 febbraio al teatro Ariston di Sanremo .

Tante dovrebbero essere le novità a partire dalle vallette, che secondo lo stesso presentatore potrebbero addirittura non essere 'Spalle femminili'. Quindi, solo gentiluomini a parlare di gossip, moda e quant'altro è caro al popolo italiano.
La conferenza stampa di presentazione è stata fissata per mercoledì 11 gennaio alle 12, quando il Direttore Artistico dovrebbe svelare nuove indiscrezioni sull'appuntamento musicale più atteso dell’anno.

In tanti aspettano di poter ascoltare buona musica anche grazie ai talenti che scopriremo durante l'appuntamento arrivato alla sua diciassettesima edizione: quello con Sanremo Doc che si svolgerà per tutta la settimana festivaliera.
Tra i protagonisti talentuosi che si esibiranno abbiamo avuto la fortuna di poter incontrare Marysen (Maria Polizzi), artista tosco siciliana che da tempo è presente sulle migliori piattaforme musicali internazionali e nazionali come: Casa Sanremo nel 2013, ospite d'onore durante la trentesima edizione del "Trofeo Stefania Rotolo" trasmesso dalla Rai, il festival di Ascesa di Napoli(arrivata prima) ed un concerto in Belgio a San Nicolas.
Ricordiamo che Marysen ha già partecipato a Sanremo Doc nel 2015 con la canzone "San Francesco" dedicata a sua Santità. Quest'anno vi parteciperà come super ospite con Fatmir Mura, artista di fama internazionale con la canzone "Angeli".
Il brano che lei interpreterà è stato scritto da Salvatore Pidone, che oltre ad essere un autore musicale è anche uno stimato professore che insegna all'Istituto Prealpi di Saronno.
Questa canzone, come ci spiega lo stesso Pidone "tratta della discesa sulla terra di un angelo che ha voluto vivere le condizioni umane per poter portare un raggio di speranza. Ho scelto Marysen per interpretarla, perchè l'estate scorsa l'ho sentita cantare dal vivo, e vi posso assicurare - conclude l'autore- che ha una voce che è un portento".
"Angeli", sottolinea Pidone, "è stata scelta da un direttore d'orchestra, il maestro Avarello, che ha deciso di acquisirla, darle la sua etichetta discografica ed inserirla nella compilation che pubblicherà dopo Sanremo".
Non ci resta che attendere l'arrivo di Sanremo per poter ascoltare "Angeli" e perderci nella luce delle vibrazioni che emanerà Marysen nell'interpretarla.


G.M.




venerdì 18 novembre 2016

Più Cronaca - Open Day a Solaro




Open Day a Solaro 

I ragazzi dell'Istituto Prealpi raccontano la loro esperienza attraverso un video


Video realizzato dagli alunni dell'Istituto e montato da Stefano Uboldi

venerdì 4 marzo 2016

Più Cronaca - Tracce di diserbante nelle birre di 14 marchi di birre tedesche


Il test ha rivelato tracce di glifosato in 14 marche fra le più note in Germania: (Augustiner, Beck's, Bitburger, Erdinger, , Franziskaner, Jever, Hasseroeder, Oettinger. Paulaner, Radeberger, König Pilsener, Krombacher, Veltins e Warsteiner). Molte di queste birre vengono vendute e consumate anche in Italia.

I livelli registrati oscillano fra 0,46 e 29,74 microgrammi per litro, nei casi più estremi quasi 300 volte superiori a 0,1 microgrammi, che è il limite consentito dalla legge per l'acqua potabile. Purtroppo per la birra non esiste nessun limite. L'organismo internazionale:
International Agency for Research on Cancer (Iarc) ha classificato il diserbante come "probabile cancerogeno per l'uomo" nel marzo 2015. L'Istituto federale per la valutazione del rischio (Bfr) ha dichiarato che i residui di glifosato nella birra sono dal punto di vista scientifico plausibili considerando che dal momento l'erbicida è autorizzato come diserbante e utilizzato nelle coltivazioni. 

Tengono però a precisare, smorzando una probabile paura dei consumatori, che "un adulto dovrebbe bere intorno ai mille litri di birra al giorno per assumere una quantità di glifosato preoccupante per la salute".
In Germania, l’utilizzo del diserbante è vietato nella fase di trattamento che precede la raccolta del malto d’orzo, ha dichiarato il portavoce dell’unione dei coltivatori tedeschi

È sempre possibile che il glifosato venga utilizzato per trattare i campi prima della semina, ma in due o tre settimane si decompone nel terreno. L’Unione dei coltivatori tedeschi addossa la colpa della presenza del glifosato all’importazione di malto d’orzo principalmente da Francia, Danimarca e Gran Bretagna.

L’Unione dei mastri birrai tedeschi, definisce assurda e completamente infondata l’accusa di non controllare sufficientemente le loro materie prime.

M.M.

lunedì 18 gennaio 2016

Più Politica - Domà Nunch: Maroni e il Risiko dei “cantoni” sono destinati al fallimento


A seguire un interessante articolo redatto dal Movimento econazionalista Domà Nunch che fa il punto della situazione sul progetto di riassetto istituzionale del territorio lombardo portato avanti dalla Lega Nord


Maroni e il Risiko dei “cantoni” sono destinati al fallimento

Qualche giorno fa il presidente della Regione Roberto Maroni ha lanciato sulla stampa un progetto di riassetto istituzionale del territorio lombardo, che, nella sostanza, dovrebbe anticipare o adeguarsi alla riforma costituzionale voluta dal governo Renzi. L’uscita ha unicamente il valore di una boutade inserita in quella sterile dialettica tra supposte autonomie locali e stato centrale, cui Maroni ci ha abituati dal tempo del suo insediamento. Dalla promessa di una rivoluzione fiscale impetrata sullo slogan “il 75% delle tasse resteranno in Lombardia”, si è passato presto a toni ben più blandi ma sfasati su un piano di schizofrenia geo-politica, attraverso la “Macroregione del Nord”, poi detta “Alpina”, saltando per vari gradi di un’ancora impalpabile iniziativa referendaria per l’autonomia, e infine alla proposta di importare dei “cantoni” alla svizzera ma interni alla Lombardia istituzionale.

Maroni paga una debolezza insita nel suo percorso politico personale e non riesce a trovare una collocazione retorica altra a quella di insipido uomo delle istituzioni: non ha per niente il barlume visionario che fu del seppur inconcludente Bossi, e non si è mai ritrovato in quei panni di leader totalmente inserito (e figlio) della contemporaneità che è diventato Salvini.

Quest’ultima novità che vuole la sostituzione delle 12 provincie con 8 cantoni, può risultare strategica solo in quanto tale, ovvero nella sua forma di azione di disturbo giornalistico, e pro domo sua, ovvero del suo proponente. E’ funzionale alla necessità di Maroni di mantenere una presenza sulla stampa e lanciare un gridolino a Renzi per segnalare la sua presenza; ma non potrà avere nessuno sbocco pratico.

Due sono i motivi: il primo, è di carattere istituzionale. Il peso specifico reale della Regione in rapporto allo stato centrale è minimo. Non esistono nemmeno lontanamente la condizioni per le quali la Lombardia possa proporre e mettere in pratica politiche territoriali altre rispetto alle indicazioni del Governo. L’abolizione delle Provincie, seppur eseguita con tutte le incompletezze e le incoerenze tipiche della burocrazia italiana, è già avvenuta da tempo tramite la riforma Del Rio. Gli enti sopravvivono sulla carta, ma sono ormai stati svuotati di ogni competenza, a parte qualche minimo potere residuale circa la pianificazione territoriale e l’edilizia scolastica.

Su questo campo, Maroni ha già fallito. Cambiare definizione alle residue macerie amministrative non servirà a farle diventare degli strumenti utili al cittadino e, in ultima analisi, dei luoghi efficaci a un ipotetico piano di riappropriazione del potere politico reale. La presidenza leghista è stata di una piattezza assoluta e ogni minaccia a Renzi non si è mai incarnata in alcuna forma di vera protesta, istanza che avrebbe anche potuto essere apprezzata e perseguita da una parte dei cittadini lombardi. D’altronde, prendersi carico dell’organizzazione dell’Expo, così da contribuire in modo decisivo nel dimostrare il teorema di Renzi che “l’Italia ce l’avrebbe fatta”, era già un impegno a tempo pieno.

Il secondo motivo per cui la proposta Maroni è insensata, è più sottile, e ha ragioni storiche. La creazione di “cantoni” può sì strizzare l’occhio alla Svizzera - modello insuperato di autogoverno e indipendenza - ma risulterebbe in una serie di scatole vuote dai nomi altisonanti. Nella Confederazione, ogni cantone ha una sua costituzione, un suo parlamento, un suo governo e suoi organi giurisdizionali. Tutte le competenze non attribuite esplicitamente a Berna sono esercitate localmente. I comuni stessi, hanno molto più potere, in primis in ragione fiscale, rispetto a quello che la stessa Regione ha nei confronti dello Stato italiano!

Maroni non può costruire nulla di neanche lontanamente simile al modello elvetico. Non ha il coltello dalla parte del manico. Anzi, non sa neanche dove sia il coltello.

I cantoni del “governatore” lombardo, nella loro sostanza e nei loro confini, assomigliano molto più agli artificiosi Dipartimenti giacobini che già la Lombardia dovette sorbirsi durante l’occupazione napoleonica. Nondimeno, ricordiamo che la Provincia è un’istituzione che nasce insubre e lombarda, e solo a fine Ottocento fu estesa formalmente al nuovo Regno d’Italia sabaudo. Lo Stato di Milano, e nello specifico il Ducato, era composto da Comitati Rurali (Martesana, Seprio, Como, Lodi, Lecco, ecc.), che Giuseppe II d'Asburgo riformò, senza mutarne di molto i confini storici e il significato amministrativo, nelle Provincie lombarde, che ritroviamo poi nel Regno Lombardo-Veneto. La provincia di Varese, per esempio, è sostanzialmente erede del Comitato del Seprio, anche nella sua ultima riedizione del 1927.

Se Lodi e Lecco hanno ottenuto lo status di Provincia negli anni ’90 dello scorso secolo, è anche perché queste città e loro rispettivi contadi, già avevano una storia territoriale importante; tutti ricordiamo come fu più problematica la delimitazione della Provincia di Monza e della Brianza, creata solo 12 anni fa, e che infatti non rispecchiava ne l’antico Contado della Martesana, né la Brianza in toto.

Ora Maroni, leggendo la carta diffusa dalla stampa, riunirebbe Varese con Como, che già la storia aveva separato, invocando un’Insubria alla minima potenza, decapitata di Milano, perseguendo il fallimentare disegno che fu della “Regio Insubrica” di un ridotto pedemontano e prealpino. Anche Monza non dovrà aver più nulla da spartire con la metropoli lombarda, e si accompagnerebbe a Lecco, compiendo l’inarrivabile record di portare la Brianza fino a Colico. Gli stessi leghisti si sono chiesti perché – a questo punto – non avrebbe avuto più senso ritornare a sposare Lecco con Como, come era fino a una ventina di anni fa, ufficializzando quell’ininterrotta serie di relazioni culturali ed economiche che ha sempre unito le varie sponde del Lario.

Lodi tornerebbe a Milano, con buona pace dei lodigiani, ma diverso il trattamento per cremonesi e cremaschi, destinati non a unirsi come il buon senso vorrebbe con i milanesi e/o in parte coi bergamaschi, ma con i mantovani
.

Ovviamente, in questo Risiko lombardo, nessun aggiustamento dei confini in senso identitario è stato neanche considerato. Novara e Verbania continueranno a essere amministrate da Torino, ignorando le diverse e eterogenee voci, culturali, politiche e di iniziativa civica, che in questi ultimi anni hanno raccolto la volontà di una riunione alla Lombardia in un’ottica di rifondazione della Comunità Storica Insubre.

Dunque gli ipotetici "cantoni" di Maroni non assomigliano per niente a delle istituzioni tradizionali e territoriali. Il concetto di Res Publica non si può realizzare perseguendo questi modelli giacobini: al contrario, la loro affermazione porta alla disgregazione delle comunità fondanti la Nazione, private della propria identità e regredite a mero dato demografico.

Domà Nunch

sabato 16 gennaio 2016

Più Politica - Dopo la Svizzera e la Danimarca anche Saronno


Dopo la Svizzera e la Danimarca anche Saronno 

Mentre leggiamo sui giornali che in Svizzera, come riporta la radio Srf, all'arrivo alla frontiera ai rifugiati viene consegnato un volantino nel quale è scritto a chiare lettere "di consegnare i propri beni in cambio di una ricevuta" e una decisione simile è stata presa dalla Danimarca, che sequestra i beni ai migranti per pagarne il soggiorno nei centri, anche nel nostro Paese sembra che qualcuno stia cercando di arginare i problemi creati da questa immigrazione di massa che ci sta travolgendo. 

Tra polemiche e critiche infatti anche in una cittadina in Provincia di Varese, Saronno, a guida leghista, il primo cittadino, Alessandro Fagioli, ha deciso insieme all'amministrazione (
Fratelli d’Italia, Domà Nunch e liste civiche) di chiudere "lo sportello immigrati" perché come spiega l'assessore comunale ai Servizi sociali, Gianangelo Tosi, «La scelta di uno sportello unicamente dedicato agli immigrati ci è parsa come inutile e discriminatoria, mi sembrava quasi una situazione da apartheid».

E se la motivazione sembra essere quella riguardante l'equità che bisogna e che si deve praticare verso i cittadini
: «Come tutti, - spiega Tosi - anche gli stranieri si metteranno in coda all’Anagrafe», certo è che a conti fatti un risparmio di energie verrà apportato considerando, che come ci ha informato l'amministrazione, ad esempio "verranno recuperate ore di lavoro che permetteranno ad un laureato di occuparsi di altro".


Forse sarebbe il caso che anche i 'vertici' del nostro Paese iniziassero a comprendere come la Svizzera e la Danimarca, che quando la coperta si fa cortasarebbe necessario andare a tagliare laddove il falso "cattobuonismo" non porta altro che nefaste conseguenze per il popolo italiano che fino ad ora li ha mantenuti. 

Redazione


Più Salute - Superare lo stress emotivo con l'accettazione e il perdono

Superare lo stress emotivo con l'accettazione e il perdono

A volte nella vita basterebbe così poco per superare quello stress emotivo che ci rende così infelici e che rischia molto spesso di coinvolgere anche chi ci è vicino, che non ha alcuna colpa del nostro stato animo. 

Spesso capita che quando ci sentiamo in questo stato d'animo che potremmo definire 'down' quasi ci infastidiscano le persone sorridenti e che cercano di trovare sempre soluzioni, vedendole come sempliciotte o semplicemente come esseri ai quali nulla è capitato di così grave come a noi. 

In realtà nella stragrande maggioranza dei casi, in maniera del tutto normale loro hanno in sè la risposta al nostro problema: sanno accettare quanto gli capita e cercano di trarre vantaggio anche in quelle situazioni che per altri sarebbe semplicemente un evento negativo. Per loro invece è normale trasformare le avversità in occasioni di crescita imparando una lezione senza il fardello della rabbia o dell’autocommiserazione.

Questo permette ad esempio loro di accettare la fine di una relazione senza essere rassegnati o disillusi verso il futuro e gli permette di vivere ogni nuova relazione come fosse la prima, ovvero senza preconcetti o atteggiamenti scontrosi verso il partner che non verrà più rivisto come il precedente, perchè hanno compreso che ogni persona è un essere a sè ed irreplicabile e quindi non sarà mai uguale a nessun'altro . 

La parola d'ordine quindi sembrerebbe essere ACCETTAZIONE che troppo spesso, per paura di metterla in pratica confondiamo con la rassegnazione. 

E' infatti importante ricordare che accettare e perdonare, altra parola chiave per il benessere,  richiede coraggio, equilibrio e un forte senso del sé. Accettare e perdonare non significa infatti farsi andare bene ciò che non ci piace e che possiamo cambiare ma semplicemente lasciar andare e concedere all'altro la possibilità di migliorare anche attraverso il nostro aiuto.

G.M.



venerdì 15 gennaio 2016

Più Esteri - La "dieta del governo americano"



La nuova dieta del governo americano

Lotta agli zuccheri e ai grassi, questa sembra essere la nuova linea intrapresa dal governo Usa. 
Non si parla di una guerra aperta contro l'Isis ma di un documento redatto per la salute dei cittadini dove  per la prima volta si indica negli zuccheri e nei cibi trattati con sali, i nemici principali per una buona salute, salvando invece le uova in quanto non e' provato che aumentino i "grassi 'cattivi" nel sangue'.

Gli zuccheri e i grassi saturi aggiunti come il burro ora non dovranno rappresentare piu' del 10% delle calorie ingerite ogni giorno  e si potrà consumare pochissimo sale.
La decisione è avvenuta dopo un anno di diatribe e polemiche tra esperti e lobbisti delle varie industrie, che hanno così accettato queste nuove linee-guida alimentari del governo Usa che salvano però la carne rossa nonostante la forte presa di posizione in merito da parte dell'Oms nei mesi scorsi. 

Nessun problema anche per chi consuma caffè, perchè secondo i  nutrizonisti, se ne possono bere sino a 3-5 tazzine al giorno. Via libera quindi  nella nuova dieta degli americani alla frutta, alle verdure, ai cereali integrali, ai legumi, ai latticini magri, alle noci, alle nocciole, al pesce e a tutte le carni magre compresi gli olii. 

Redazione

Più Cronaca - Wikipedia e i suo 15 anni


Wikipedia e i suo 15 anni 

Wikipedia compie 15 anni e con lei la rivoluzione del sapere online sembra avere sempre più successo.  Da quel 15 gennaio 2001 grazie a Jimmy Wales e Larry Sanger sono stati messi "in cantina" quei pesanti tomi delle enciclopedie tradizionali che sono stati sostituiti da un apprendere a portata di click

Ed è così che per il fondatore Jimmy Wales "Wikipedia ci ha sfidato a ripensare come la conoscenza possa essere raccolta e condivisa, ribaltando il concetto che possa arrivare esclusivamente dall'alto". 
Un concetto molto chiaro che apre le porte ad un nuovo modo di vivere non più solo la realtà ma anche le nozioni, che ormai conta più di 35 milioni di voci in 290 lingue e viene usato da centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. 

L'obiettivo per il futuro è quello riguardante l'intelligenza artificiale che dovrà permettere di ridurre la presenza di bufale o errori nelle decine di milioni di voci disponibili gratuitamente. 
   

giovedì 14 gennaio 2016

Più Salute - Nuova condanna per l'Italia



Nuova condanna per l'Italia

Nuova condanna per l'Italia da parte della Corte europea dei diritti umani nella quale si legge che lo Stato italiano dovrà risarcire più di 350 cittadini infettati da vari virus (Aids, epatite B e C) avvenute a causa di trasfusioni di sangue che hanno effettuato durante cicli di cure o operazioni. 
Il conto che dovrà pagare lo Stato secondo le prime stime supera i 10 milioni di euro.

Le motivazioni per le quali si sono rivolti i danneggiati alla Corte di Strasburgo sono molte: alcuni accusano lo Stato italiano di aver violato i loro diritti introducendo nel 2012 dei criteri che gli impedivano di essere risarciti, altri sostenendo che le procedure d'indennizzo sarebbero durate troppo a lungo, in media oltre i sette anni ed infine altri ricorrenti hanno lamentano il fatto che non è stata data esecuzione a sentenze in loro favore

La Corte di Strasburgo ha quindi accolto oggi complessivamente 371 ricorsi tenendo conto del diritto all’indennizzo amministrativo, previsto dalla legge, dato il nesso di causalità dimostrato in vari processi civili contro il ministro della Salute tra la trasfusione di sangue infetto e la contaminazione delle persone.

Le vittime in verità sono molte di più e secondo i dati dell'Associazione politrasfusi, tra l'85 e il 2008, sono state 2.605 le vittime di trasfusioni con plasma infetto ed emoderivati mentre sono 66mila le richieste di risarcimento giunte dai pazienti al ministero della Salute.

Redazione



Più Cronaca - Muore l'acerrimo nemico di Harry Potter


Muore l'acerrimo nemico di Harry Potter


Muore a 69 anni l'acerrimo nemico di Harry Potter, l'attore britannico Alan Rickman. Il famoso professor Piton (Alan Rickman) nato a Londra il 21 febbraio del '46, era malato di cancro da tempo come riportano i media britannici citando la famiglia. Tra le sue interpretazioni più celebri oltre al professor Piton della saga Harry Potter, molte anche quelle al cinema, da Ragione e Sentimento di Ang Lee a Sweeney Todd di Tim Burton e in tv con Rasputin - Il demone nero vinse Emmy e Golden Globe.
    Protagonista del West End londinese, premiato con i Tony per Le relazioni pericolose e Private Lives, è stato anche molto apprezzato come regista con L'ospite d'inverno e Le regole del caos.

Redazione 

martedì 6 ottobre 2015

I consigli di Afrodite - Zio Hermes contro i parassiti delle foglie


In estate le foglie si bucano? Sono i 
parassiti delle piante

Spesso in estate capita di trovare le nostre piante rovinate dai parassiti che attaccano le foglie creando buchi e facendole marcire. Andiamo a conoscere i vari parassiti, i danni che causano e i rimedi da adottare per salvare le nostre amate piante.
AFIDI
DanniGli afidi conosciuti generalmente come pidocchi delle foglie sono di colore verde acceso e di dimensioni molto piccole, si riproducono molto velocemente. La pianta attaccata dagli afidi perde e appassisce velocemente, le foglie in poco tempo diventano gialle e cadono. Eliminarli non è difficile, vediamo come fare.
RimediIl primo rimedio da adottare è lavare con acqua e sapone la pianta e le foglie, da ripetere ogni 5 giorni per 2 settimane. Prendiamo dell’aglio lo tritiamo e lo lasciamo macerare in acqua per 3- 4 giorni e con l’aiuto di uno spruzzino bagneremo le nostre foglie per altre 2 settimane. Il sapone ucciderà gli afidi e l’aglio li terrà lontani.

ACARI
DanniGli acari sono insetti di un colore che varia dal rosso, al giallo, al marrone di forma tonda e di piccolissime dimensioni, difficilissimi da vedere a occhio nudo, ci accorgiamo della loro esistenza quando le foglie iniziano a presentare macchie gialle e deformazioni o dalla presenza di ragnatele lasciate lungo il percorso dai parassiti.
RimediIl sistema meno nocivo e più semplice per eliminare gli acari è lavare bene le foglie. Se sono da interno con acqua e sapone delicato, oppure con un panno imbevuto di alcool isopropilico strofinando le foglie dalla parte inferiore con molta delicatezza. Le piante da esterno le possiamo lavare direttamente con il tubo da giardino. Se il problema è più esteso possiamo utilizzare insetticidi  a base naturale specifici antiacari, scegliendo quello più adatto al tipo di pianta cosi da evitare di danneggiarla. E’ importante eliminare immediatamente le parti della pianta infestate,  tagliare le foglie che sono state danneggiate dal parassita ed eliminare quelle già cadute.

LEPIDOTTERI
DanniI lepidotteri sono parassiti che in primavera volano sotto forma di farfalle e non sono pericolosi. Sono le larve e i bruchi invece ad esserlo perché si cibano delle  foglie di ogni specie di pianta.
RimediI lepidotteri depongono le uova tra marzo e aprile e sono di colore bianco o gialle, l’ideale sarebbe eliminarle prima che si schiudano, sarà sufficiente farlo con le mani. Se la schiusa delle uova dovesse essere già avvenuta e notiamo la presenza di larve possiamo utilizzare soluzioni biologiche ad esempio prodotti a base di Bacillus thuringiensis che attaccano e eliminano questi parassiti.

MINATORI FOGLIARI
DanniI minatori fogliari scavano gallerie nelle foglie e ne causano la caduta precoce e bloccano la capacità di fotosintesi delle pianta infestata. Le larve che vivono all'interno delle foglie sono di color giallo-arancio mentre l’insetto è di color giallo nerastro.
RimediE’ molto importante agire rapidamente contro questi insetti con prodotti larvicidi ad azione endoterapica in modo da uccidere le larve all'interno delle gallerie.

OZIORRINCO
DanniOziorrinco è della famiglia dei coleotteri e mangia le foglie delle siepi e delle piante. Lo si riconosce perché causa buchi circolari. E’ un piccolo insetto nero-bruno con una piccola proboscide, fa la tana ai piedi della pianta. Agisce di notte risalendo il fusto e nutrendosi, le larve sono pericolose perché vivendo sotto terra si nutrono delle radici.
RimediLa soluzione più semplice che possiamo adottare e quella di eliminare gli insetti con le mani ( dopo aver indossato un paio di guanti da giardino), oppure possiamo sistemare un telo di plastica sul terreno intorno alla pianta facendo attenzione di non lasciare scoperto nulla, quindi scuotiamo la pianta e vedremo cadere molti parassiti. Un’altra alternativa è di usare del cartone impregnato di vischio o colla per topi da mettere alla base delle piante in modo da bloccare la risalita notturna dell'oziorrinco , intrappolandolo. Il metodo migliore per sbarazzarci del parassita e delle larve, visto che vivono sotto terra è quello di innaffiare il terreno la mattina presto o la sera con prodotti a base di nematodi.

Zio Hermes
 
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